SOCIETÀ

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Presidente

Andrea Marani

Segretario

Stefano Bazzacco

Direttore Area Tecnica

Claudio Capuzzo

Direttore Marketing e Comunicazione

Nicola Dall'Armellina

Responsabile Settore Giovanile

Andrea Campolattano

Segretario Settore Giovanile

Alice Sammarco

Responsabile Ufficio Stampa

Jonny Sanda

Responsabile della Sicurezza

Graziano Cappelletto

Team Manager

Giovanni Casanova

Consiglio di amministrazione

Stefano Realini (Presidente)

Claudio Capuzzo (Consigliere)

Codice Etico

REGOLAMENTO INTERNO
TESSERATI STAGIONE

I tesserati dell’ACD Treviso sono tenuti all’osservanza del presente regolamento che costituisce parte
integrante delle norme previste dai Regolamenti Federali.

1. PREMESSA
Il comportamento all’interno del gruppo deve essere sempre di massima educazione nel rispetto, non
solo dell’imma- gine della Società, ma anche nel rispetto delle regole civili di convivenza. Si richiede,
pertanto, in ogni occasione, un comportamento serio e professionale.

2. CONVOCAZIONE ED OSSERVANZA DEGLI ORARI
Di norma tutte le comunicazioni a carattere collettivo, le convocazioni per gare, ritiri, sedute di
allenamento e riunioni in genere sono notificate, anche verbalmente, ai calciatori direttamente
dall’allenatore o dal suo staff. La puntualità deve essere osservata in ogni circostanza ufficiale o di
lavoro cui è chiamata la squadra o i singoli calciatori ed, in particolare, in occasione delle convocazioni
per gare, ritiri, allenamenti o riunioni. E’ necessario, per una corretta vita da atleta, rispettare l’orario di
rientro nelle proprie abitazioni: entro le 22,30. I ritardi rispetto agli orari di convocazione comportano le
proposte di sanzioni previste dalle Norme Federali.

3. RITIRI PRE E POST GARE
Durante i ritiri, è fatto divieto ai calciatori di intrattenersi con Procuratori, familiari e sconosciuti.
Eventuali richieste in deroga dovranno essere autorizzate dalla Società.

4. PERMESSI PER ASSENZE TEMPORANEE DALLA CITTA’
Tutti i permessi, sempre motivati, debbono essere richiesti, con un congruo lasso di tempo prima della
preventiva par- tenza, esclusivamente all’Allenatore, ed essere confermati dalla Società. E’ vietato l’uso
di motocicli, scooter e moto di qualsiasi cilindrata, anche in qualità di trasportati.

5. ASSISTENZA E TUTELA SANITARIA
Si raccomanda di informare lo Staff Medico prima di assumere ogni eventuale medicamento (anche
pomata, spray o prodotto omeopatico) o integratore al di fuori di quelli direttamente somministrati nello
spogliatoio. I medici sociali sono sempre disponibili per eventuali consulti telefonici e devono essere
informati immediatamente di ogni eventuale sintomo riferito. Ogni trattamento medico esterno
(dentista, dermatologo, ecc…) deve essere certificato da una di- chiarazione scritta dello specialista e
tempestivamente consegnata al medico sociale. I calciatori che necessitano della visita medica
devono essere valutati almeno un’ora prima dell’inizio dell’allenamento. I giocatori infortunati assi- stono
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all’allenamento a meno di specifiche indicazioni da parte dello staff medico. Si raccomanda l’uso delle
ciabatte negli spogliatoi e l’utilizzo di asciugamani personali. In caso di infortuni rilevati al termine della
gara, il medico sociale

stabilirà le condizioni ottimali di cura che i calciatori infortunati saranno obbligati a rispettare. Pertanto
ogni calciatore infortunato dovrà mettersi da subito a disposizione del medico per le cure necessarie,
eventuali permessi, anche se già concordati e autorizzati dall’allenatore, potranno essere naturalmente
annullati dal medico sociale. In caso di qualsiasi altro problema fisico emerso dopo la gara o allenamento
e non rilevato negli spogliatoi, il calciatore dovrà immediata- mente comunicare al medico l’entità del
sintomo in modo che lo staff sanitario possa intervenire prontamente senza aspettare la ripresa degli
allenamenti. In caso di qualsiasi malore, chiamare subito il medico sociale prime di recarsi agli
allenamenti. In caso di non reperibilità del medico, rintracciare immediatamente altro componente dello
staff me- dico, tecnico o societario. Le eventuali visite o consulti medici esterni alla società, se non
autorizzati, dovranno essere saldate dal giocatore direttamente e non saranno rimborsate.

6. PARTE COMPORTAMENTALE
L’immagine e lo stile della società risultano dalla somma degli atteggiamenti di tutti coloro che operano nel
suo ambito. I tesserati del’ACD Treviso sono quindi cortesemente invitati ad adeguarsi ai seguenti
comportamenti:
a) Cura della persona e dell’abbigliamento in campo e fuori
b) Si raccomanda la cortesia e la massima educazione verso gli Ufficiali di gara.
c) Allineamento alla politica societaria nei confronti di enti, società, mass media e
opinione pubblica. Tale allineamento comporta:
– Accettare l’invito a presentarsi in sala stampa dietro richiesta del ns addetto stampa. In particolare:
ø Al termine di ogni partita sarà obbligatoria la presenza in sala stampa dell’allenatore, dell’eventuale
marcatore della giornata e di altri giocatori richiesti dalla stampa.
ø Prima di ogni allenamento settimanale, ad esclusione dei giorni in cui parlerà solo il mister, dovranno
presentarsi in sala stampa almeno 2 giocatori come da programma che verrà stilato dal ns addetto
stampa e collocato dentro gli spogliatoi all’inizio di ogni settimana.
– Sarà cura esclusiva della Società coordinare e definire quanto necessario nei confronti degli organi
d’informazione; la rinuncia ad alimentare polemiche e screzi con dichiarazioni nei confronti di tesserati
ed arbitri. Eventuali motivi di ma- lumore o di recriminazione devono essere discussi in incontri privati o
collettivi nell’ambito della società. L’infrazione a questa norma di comportamento comporterà l’inoltro al
Collegio Arbitrale della proposta di provvedimenti disciplinari.
– La presenza a trasmissioni televisive o radiofoniche da parte dei tesserati deve essere autorizzata e
pianificata dalla Società. I tesserati sono pertanto pregati di comunicare all’Ufficio Stampa, in ogni
occasione gli eventuali inviti che ricevono direttamente e concordare eventuali presenze.
– La presenza di alcuni giocatori alle feste con i tifosi rappresentano un importante momento di
collegamento con i tifosi. A tale proposito, ciascun giocatore deve assicurare la propria presenza a feste
di clubs organizzate in armonia con la società, per almeno 2 volte per stagione sportiva. Per tale
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presenza, è vietato ai giocatori di chiedere e/o ne- goziare regali o compensi di qualsiasi natura, pur
potendo essi accettare ogni omaggio spontaneo che ricambieranno con un simbolico societario.
– Non divulgare pubblicamente (attraverso interviste con giornali, Tv, siti internet, emittenti e radio private)
problemi che riguardano rapporti personali e professionali con la Società.
– La vita privata extra calcio è un diritto personale che non può essere condizionato dalla Società. Tuttavia
orari notturni consoni, alimentazione sana e controllata, amicizie affidabili sono prerogative inderogabili
di un tesseramento professionista. Si raccomanda a tal proposito, prima di ogni allenamento
pomeridiano, di seguire sia la dieta sportiva che gli orari dei pasti stabiliti in occasione dei
ritiri collegiali.
d) In caso di esultanza nel festeggiare una rete è obbligatorio rispettare le regole FIFA vigenti al
momento. Se sarà concesso dalla normativa FIFA di togliersi la maglia di gioco, sarà vietata ogni tipo di
scritta e raffigurazione sulle maglie intime. Sono consentite solo le scritte e i loghi della Società e dei
suoi sponsor.
e) All’interno degli spogliatoi e durante la vita in comune con la squadra, è assolutamente proibito fumare
ed assumere comportamenti non educati.
f) Si richiama il massimo rispetto per gli indumenti sportivi assegnati dalla Società.
g) Si richiama anche il massimo rispetto per la divisa sociale consegnata dalla Società, con l’obbligo
di indossarla durante i trasferimenti ed in ogni altra occasione di rappresentanza sportiva o societaria.
h) In occasione di spostamenti, sarà cura del singolo tesserato portare la propria borsa sportiva dal
pullman o dal furgone agli spogliatoi e riportarla sui mezzi al termine.
i) Calciatori non convocati o infortunati non potranno recarsi all’interno dello spogliatoio prima della
partita.
j) L’uso del telefono cellulare è vietato all’interno dello spogliatoio, durante gli spostamenti pre-gara ed in
ogni luogo di riunione della squadra. Se ne raccomanda comunque un uso discreto e non chiassoso in
ogni occasione.

7. PUBBLICHE DICHIARAZIONI
Oltre all’osservanza del divieto di cui all’art. 3 comma q del Codice di Giustizia Sportiva relativo ai
pubblici giudizi o rilievi lesivi della reputazione di altre persone o di altri organismi operanti nell’ambito
federale, ogni calciatore deve sempre e comunque astenersi da dichiarazioni pubbliche, o private in
presenza di più persone, riguardanti i propri compagni, tecnici o dirigenti, che possano creare tra gli
stessi malcontento risentimenti, a scapito dell’armonia collet- tiva e dell’immagine della squadra o della
Società. Pertanto ogni tesserato, in occasione di dichiarazioni, dovrà parlare esclusivamente per il ruolo
che a lui compete, senza mai sentirsi in dovere di consigliare o giudicare altri comporta- menti della
Società stessa. Qualsiasi problematica, sia con l’allenatore che con la Società o componenti staff
dovrà essere preventivamente comunicata privatamente e mai resa pubblica prima di averla anticipata
all’interessato. Solo successivamente, potrà liberamente rendere pubblica l’argomentazione
assumendosene di conseguenza la piena responsabilità. Ogni violazione del divieto sarà oggetto di
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proposta di adeguata sanzione al Collegio Arbitrale.

8. SQUALIFICA
Nel caso di squalifica per i seguenti motivi: proteste, comportamento irriguardoso, comportamento
offensivo o mi- naccioso, atti di violenza nei confronti di avversari a gioco fermo, comportamento
scorretto o violento nei confronti di compagni di squadra o del pubblico, offesa verbale alla morale ed
alla religione, la Società proporrà al Collegio Arbitrale previsto dalla Norma Federale l’applicazione di
sanzioni pecuniarie a carico del calciatore che ne sarà reso responsabile, tenendo conto, ai fini della
determinazione di tali sanzioni, delle circostanze che hanno determinato la decisione dell’arbitro e della
recidività. I tesserati squalificati non si potranno recare all’interno degli spogliatoi in occa- sione di gare
ufficiali.

9. DOTAZIONE BIGLIETTI
Per il Campionato in oggetto la Società mette a disposizione per le partite interne della squadra n. 20
biglietti e dello
staff (esclusi i medici). Per le gare esterne n. 5 biglietti per la squadra e 5 per lo staff, in occasione di
quest’ultime la Società si riserva eventuali modifiche.

10. REPERIBILITA’
Ogni calciatore dovrà comunicare alla Società uno o più numeri telefonici ove potrà essere reperito in
qualsiasi mo- mento per comunicazioni urgenti da parte sia dell’allenatore che dei componenti dello
staff. In caso di mancata repe- ribilità ai numeri indicati, la Società potrà proporre una sanzione agli
Organi competenti.

11. INDUMENTI DI GIOCO
Tutto il materiale sportivo è di proprietà della Società. E’ fatto divieto ai tesserati di cederlo, regalarlo,
o lasciarlo ai tifosi in seguito di esultanza. Qualsiasi abuso in tal senso sarà sanzionato. I calciatori
avranno diritto a n. 2 maglie in omaggio, qualsiasi altra maglia ufficiale sarà a pagamento con prezzo
agevolato in accordo al listino predisposto dalla Società. Le maglie a pagamento dovranno essere
richieste tramite l’apposito modulo e firmato dal calciatore stesso, il pagamento verrà direttamente
detratto in busta paga. La Società inoltre informa che per questioni contabili e/o di pagamento i
giocatori si devono rivolgere esclusivamente all’ufficio amministrativo e contabile.

12. DOVERI E OBBLIGHI
Ai sensi dell’art. 5 del Codice di Giustizia Sportiva a tutti i calciatori è fatto divieto di effettuare o accettare
scommesse, direttamente o per imposta persona anche presso i soggetti autorizzati a riceverle, che
abbiano ad oggetto i risultati relativi ad incontri ufficiali organizzati nell’ambito della F.I.G.C.
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13. INOSSERVANZA DEL REGOLAMENTO
Ogni trasgressione alle norme previste dal presente regolamento verrà attentamente analizzata e la
Società interverrà con richiami, ammonizioni verbali, diffide, multe o con proposte di provvedimenti
disciplinari al Collegio Arbitrale , al quale potrà anche essere richiesta, l’applicazione delle sanzione
dell’esclusione dalla partecipazione agli allenamenti con la squadra se i fatti commessi potranno
comportare un obbiettivo immediato nocumento per la Società.

14. CONCLUSIONI
Le regole e le raccomandazioni sopra indicate costituiscono le norme di comportamento ottimale per una
corretta vita in comune, necessaria per il raggiungimento dell’obbiettivo prefissato.
A.C.D. Treviso
Treviso, 16 Novembre 2018

Leggi il Codice Etico

Linee di Condotta

Il CdA dell’ACD Treviso ha adottato (e mantiene aggiornato) un proprio Modello Organizzativo, tale documento è un complesso organico di principi, regole, disposizioni, schemi organizzativi e connessi compiti e responsabilità che, nel rispetto del sistema di attribuzione di funzioni e di deleghe di poteri nonché delle procedure interne, risponde alle finalità ed alle prescrizioni richieste dal Decreto Legislativo 231/01 (ed alle successive modificazioni intervenute) in termini di prevenzione dei Reati e degli Illeciti Amministrativi.

ACD Treviso ha inoltre predisposto un documento di sintesi per i collaboratori, i fornitori, i consulenti ed in generale i soggetti Terzi che operano per la Società ove sono individuate le Linee di Condotta, previste nel Modello Organizzativo della Società, alle quali devono attenersi quando collaborano con la Società

Linee di Condotta

Linee Guida Anti-Razzismo

1. ACD Treviso è società autenticamente ancorata a solide radici popolari, tradizionalmente del tutto aliena, sia a livello societario, sia al livello dei suoi sostenitori e simpatizzanti, a fenomeni di razzismo e di discriminazione di qualsiasi genere, che sono fermamente condannati.

2. Tutti i dipendenti, i calciatori, i tecnici e tutti i soggetti che instaurano con l’ACD Treviso rapporti contrattuali sono tenuti ad accettare e rispettare il Codice Etico della società che espressamente prevede, tra l’altro (alla sua seconda premessa), che “l’ACD Treviso ripudia ogni discriminazione delle persone basata sul sesso, sulle razze, sulle lingue, sulle condizioni personali e sociali, sul credo religioso e politico”.

3. Per effetto dell’accettazione del Codice Etico, qualsiasi eventuale condotta discriminatoria posta in essere da qualsiasi soggetto legato a qualsiasi titolo all’ACD Treviso è destinata ad essere sanzionata.

4. Il rispetto del Codice Etico e l’espresso rifiuto di ogni condotta o atteggiamento razzista costituisce condizione vincolante posta dall’ACD Treviso per l’instaurazione di rapporti con gruppi o associazioni di sostenitori.

5. In occasione delle gare, il Treviso si impegna a fare scrupolosamente rispettare tutte le disposizioni di legge e sportive già esistenti in materia di lotta al razzismo e ad ogni forma di discriminazione, anche:
– eseguendo controlli preventivi sugli striscioni e sugli stampati introdotti nello stadio;
– provvedendo alla rimozione di striscioni aventi contenuto razzistico o discriminatorio eventualmente esposti;
– prevedendo nel Regolamento d’Uso dello Stadio (il cui rispetto costituisce parte integrante delle condizioni di abbonamento e delle condizioni di vendita dei biglietti) l’espulsione di persone che si rendano responsabili di condotte discriminatorie o razziste;
– mediante annunci audio-video.

6. Tutte le iniziative dell’ACD Treviso ne confronti dei giovani sono improntate alla diffusione dei valori dello sport: primi fra tutti quelli del rispetto reciproco e della tolleranza.

7. Eventuali accertate condotte di matrice razzista tenute dagli abbonati in occasione delle gare possono essere sanzionate anche con il ritiro della tessera.

8. La lotta al razzismo costituisce uno degli aspetti oggetto dei rapporti di collaborazione tra l’ACD Treviso e le forze di Polizia al fine di garantire la sicurezza dello Stadio e il sereno svolgimento delle manifestazioni sportive.

9. L’ACD Treviso dispone di un piano di lunga durata volto a rafforzare all’interno della società e tra i suoi sostenitori di una mentalità del tutto aliena da qualsiasi concetto di discriminazione razziale. Tale piano prevede:

  • – l’organizzazione di corsi per il personale della società sul tema del razzismo;
  • – l’inserimento all’interno dei corsi organizzati dall’ACD Treviso per la formazione degli stewards di lezioni in materia di razzismo e di contrasto alle manifestazioni di razzismo da parte delle tifoserie;
  • – lo studio di agevolazioni per favorire la presenza riconoscibile allo stadio di tifosi appartenenti alle comunità straniere sul modello di quanto avviene per i giovani;
  • – lo studio di slogan e/o di diciture atte a caratterizzare le iniziative in questo settore della Società (ad esempio “tutti i colori sono biancocelesti”);
  • – la partecipazione dell’ACD Treviso alle iniziative contro il razzismo eventualmente promosse dalla F.I.G.C. o dalla Lega Dilettanti.

Novembre 2018.
Stefano Realini
Presidente

Linee di Condotta