Buona prova di carattere della rosa biancoceleste ma la "corazzata" Luparense vince con facilità

A.C.D. TREVISO  LIA PIAVE 1-2

MARCATORI: p.t. 2′ Furlan, s.t. 30′ Granzotto, 46′ Furlan (rigore)

TREVISO: Brino s.v., Blandamura 5, Talin 6, Aliberti 5,5 (s.t. 1′. Secco 6),  Equizi 5,  Granzotto 6, Cazzaro 6, Gess 6, Gisse 5, Stefani  5 (s.t. 25′ De Marchi 5,5), Livotto 6. All. Rocchi.

LIA PIAVE: Rigo 5, Franchetto 6, Uliari 6, Moretti6 (s.t. 40 Pizzolato s.v.), Bortot 5, Zender 5, Grandin 6,  Granati 6, Bin 5 (s.t. 30′ Minevilerda s.v.), Furlan 7, Rezzon 5 (s.t. 27′ Roma 5,5). All. Tossani

ARBITRO: Romanelli di Lanciano 5.

NOTE: Giornata fredda campo incolto, spettatori circa 350. Ammonito Granzotto, Zender, Livotto

La prima giornata del nuovo anno mette di fronte un testa coda della classifica ovvero la seconda contro la penultima in quello che, almeno sulla carta, dovrebbe essere un risultato già scritto. Ma non è così anche se il gol iniziale degli ospiti aveva fatto pensare ad una goleada. Invece solamente nei minuti di recupero il Lia Piave ha segnato il gol della vitoria peraltro su calcio di rigore a lungo contestato dai giocatori e dai tifosi di casa.

Pronti via e al primo affondo gli ospiti passano in vantaggio con la stessa facilità di quando si rompe un grissino. Il portiere Brino cerca di allontanare la palla ma la svirgola e rimane nei pressi dell’area di rigore, arriva all’ex Granati che si prende gioco di Blandamura, mette a centro e per Furlan segnare  da due metri è un gioco da ragazzi.

Alla mezz’ora gli ospiti potrebbero raddoppiare ma la conclusione di testa di Franchetto da buona posizione termina alta.

Il resto è solo noia con la partita che si sviluppa principalmente a metà campo ma le occasioni da rete sono davvero poche tanto che alla fine la partita potrebbe essere riassunta in “tre tiri in porta e altrettanti gol”. Nella ripresa, dopo essersi scrollata di dosso lo svantaggio e i timori reverenziali il Treviso cerca anche di rialzare la testa costruendo delle buone giocate ma ma quando la palla arriva nei pressi dell’area di rigore  l’azione puntualmente si spegne. Ma questo era inevitabile soprattutto quando un tecnico è costretto ad inventare l’attacco inserendo dei centrocampisti  come Livotto il gioco è fatto. Urge l’arrivo  di una prima punta in grado di finalizzare il gioco biancoceleste ma per il momento nessun attaccante di qualità ha accettato la corte del direttore sportivo Claudio Capuzzo.

Alla mezz’ora del secondo tempo il Treviso passa in vantaggio con Granzotto che entra in area con la palla al piede e da posizione defilata calcia bene ma il portiere commette un grave errore e la palla gli passa accanto dopo che si era buttato fuori tempo e  dopo aver cercando di respingere con il piede. Al 35′ contropiede del Treviso due contro uno ma Cisse sbaglia clamorosamente l’appoggio per  Cess e l’azione sfuma.

Al 43′ al Lia Piave viene concesso un rigore visto solamente dal direttore di gara. Furlan mette al centro Livotto nell’intento di intervenire tocca l’avversario la la palla ormai era già lontana. Per il direttore di gara è calcio di rigore che lo stesso Furlan trasforma spiazzando l’estremo di casa.

Bene comunque la squadra di Tossani che pur trovando una giornata opaca ha saputo portare a casa tre punti preziosi che la collocano al secondo posto solitario grazie ai pareggi di Sedico e della Luparense. Migliore in campo il “solito” Furlan vera spina al fianco della difesa biancoceleste.

Per il Treviso invece c’è ancora molto da lavorare per aumentare la rosa sia a livello qualitativo che quantitativo ma alcuni degli ultimi acquisti hanno fatto intravedere cose interessanti. Ieri si è visto in campo anche  il centrocampista Fabio Aliberti, vent’anni tesserato venerdì lo scorso campionato al Formia